Dai balconi di piazza Venezia…


…vi annuncio l’arrivo, per l’anno 2009 LXXXVII dell’era fascista, dell’eroico salvatore della patria, culmine della forza e della destrezza dell’italica razza, orgoglio della nazione e temerario nemico dei vili e dei nullafacenti e delle orde barbariche: l’invincibile Primo Cossi. Mirate la possanza del suo bronzeo corpo perfetto! Temete l’orgoglio della robotica e della tecnologia d’Italia! Il soldato supremo si risveglia in un paese disconosciuto e irriconoscibile, per far risplendere la morale e la forza che hanno fatto grande l’Italia!

Con l’ultimo numero di Anteprima, è uscito un albetto promozionale delle dinamiche Edizioni BD contenente una serie di preview dei tanti e coraggiosi progetti della casa editrice realizzati da autori italiani (per l’occasione o d’importazione). Tra i progetti previsti per il 2009 c’è anche questo Primo Cossi, scritto da me e disegnato dal portentoso Flaviano Armentaro. E’ una storia di supereroi ambientata in Italia nel corso di 70 anni, piena di riferimenti storici e politici, di un pizzico di splatter e di grottesco, ma comunque fortemente drammatica (non fatevi ingannare dal tratto a volte caricaturale di Flaviano). Anche se prende spunto e parte da un personaggio del Ventennio, la storia principale si svolgerà in un periodo raramente utilizzato per prodotti di fiction in Italia.
Non dirò altro, intanto, se non che questo è “il progetto numero due“, che non uscirà a Lucca (motivo per cui è inutile e stupido parlarne ora) e, sopratutto, che non è per nulla apologetico, tutt’altro (ma da me che vi dovevate aspettare?).

Un’altra cosa devo dirla, però. I fumetti previsti da questa prima ondata BD sembrano tutti di gran qualità. Considerando l’enorme varietà di offerta di questi tempi, magari può essere saggio risparmiare i dieci euro di un 100% Marvel o di un Classici DC e provare a dare una chance a questi più o meno giovani rampanti del fumetto italiano, perché potrebbero sorprendervi. Tra l’altro a Lucca e nella stessa collana uscirà 1890. Io vi ho avvisato.

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14 thoughts on “Dai balconi di piazza Venezia…

  1. Con l’uscita di Anteprima è “ufficialmente ufficiale”…yeah!Avrei dovuto scrivere il mio post sull’argomento oggi o domani, ma se passi da me vedrai che l’ho fatto precedere da un’altra notizia carina.Nel frattempo, ce la ripetiamo: bella, zio! ;-):A:

  2. Prendo in prestito il “sta minkia” di Sergio, che è quello che ho pensato quando ho visto l’albetto allegato ad Anteprima.Grande Marco, sono curiosissimo!PS: “magari può essere saggio risparmiare i dieci euro di un 100% Marvel…”… EHI, non starete mica ad ascoltarlo, eh!!! :-))))

  3. grazie a tutti per l’interesse… felice che il personaggio, con poche righe di presentazione e un paio di immagini sia già d’impatto 🙂 è una cosa su cui contavo molto, ed è un progetto che riprende le fila con tanta della roba che ho scritto in passato (in particolare un paio di storie brevi) :)cmq nei prossimi mesi arriveranno più dettagli, intanto riguardo le uscite lucchesi su Comicus.it c’è una prima parte dello speciale dedicato al progetto “Italians do it better” con anteprime e delucidazioni sui volumi in uscita a Lucca.

  4. Italians Do It Better sembra davvero una bella roba e questo tuo Primo Cossi secondo me ha uno spunto geniale, sono molto curioso di leggerlo. In culo al cetaceo!

  5. GRANDIOSO!!!!! Sapevo del progetto ma quel maledetto di Flaviano non mi aveva mostrato niente (quale italica lealtà e riservatezza, ah!).Io i complimenti a Fla non glieli faccio neanche più… li faccio però a te Marco e ti dico anche che avere Flaviano come disegnatore è la cosa migliore che ti potesse capitare. Ma tu lo sai già ;)CIAO!

  6. @AndreaChe i cacciatori italici affondino il gladio nel ventre luperino, squartando le mammelle che nutrirono i padri di roma!@Madmacfelice per la curiosità… geniale magari è un po’ troppo, diciamo che è una variazione sul tema che solo uno sconsiderato poteva mettere in atto :P@ edcarissimo, Flaviano mantiene il riserbo e il distacco aventiniano che gli è stato chiesto, mentre nei nostri campi di lavoro è legato al tavolo per sfornare perle ricolme di quell’arte che solo l’Italia sa dimostrare alle nazioni tutte. Tutti noi ne riconosciamo la grandezza come uno dei figli più fieri e prodi della patria.

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