Come rinunciai al Tg3

Sono stati giorni incredibilmente convulsi. Venerdì scorso ho fatto l’ultimo esame all’ospedale per scoprire la causa della mia rinite allergica. Mentre stavo lì a respirare dentro invadenti tubicini nasali, ho ricevuto una telefonata del direttore della Scuola di Giornalismo che frequento. Incredibilmente, due belle notizie nel giro di poco tempo. Il mio stage all’ufficio grafico al Giornale di Sicilia si sarebbe tramutato in un contratto (per un mese), per sostituire una collega assente. Un’occasione (profumatamente pagata, tra l’altro) per approfondire una conoscenza. Senonché… la stessa mattina ricevo l’ok per lo stage al Tg3 nazionale a Roma, che si sarebbe svolto nello stesso periodo del contratto (!). Il Tg3, il mio tg preferito. Quello dei miei idoli giornalistici. Quello di Ilaria. Purtroppo, nella vita professionale bisogna ragionare razionalmente e non col cuore. E allora eccomi al GdS, in un ufficio affiatato e con una bella atmosfera, per un impegno che sul curriculum ha indubbiamente più peso di uno stage che si esaurisce in quei sei mesi. E poi, forse riesco a rimandare all’anno prossimo lo stage a Roma. Che dite, ho scelto bene?
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10 thoughts on “Come rinunciai al Tg3

  1. Non ho elementi per valutare, ma se puoi rimandare lo stage, mentre non potevi rimandare il contratto, credo tu abbia fatto bene.Mi dici per la rinite che esami hai fatto ?Mi cogli in un momento in questo sto per fare questo passo anch’io, ma ho ancora il piede alzato.(“il passo sospeso della cicogna” cit. colta :P)Max

  2. beh, ho fatto un primo giro di esami sulle allergie, poi tre esami respiratori diversi e un esame del sangue, prima del nuovo giro di esami sulle allergie.Se ti dico quanto ho speso di ticket…

  3. compà..se hai scelto così, hai fatto la cosa migliore..sono poche le persone che si possono permettere il lusso di scegliere.Sono orgoglioso di avere un amico in gamba come te.Un Abbraccio.Pelo.

  4. forse sì, forse no, probabilmente chi aveva le carte in mano per poter “leggere” la situazione eri solo tutu conosci gli ambienti e cosa conviene fareè un tipo di laovoro dove il sacrificio e gli occhi aperti devono andare di pari passoauguri, comunque e non pensarci piùDavide

  5. 1. ma penso tranquillo e sereno, in questo ufficio c’è un bel clima :)2. rullo di tamburi…. all’acaro della polvere! tanto sbattersi per poi scoprire la cosa più banale! 😦

  6. Ok, è ufficiale, condividiamo un’allergia ;)Parecchio noiosa, tra l’altro, visto che a me piace rovistare in biblioteche polverose.Auguri per la scelta qualunque essa sia!FiocoTramways

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