Cartoline da Lucca ’09: Yorick di Goran Sudzuka


Goran è una persona fantastica, con cui si può chiacchierare amabilmente di tutto, e un grandissimo professionista. Yorick è il protagonista di una delle serie a fumetti più belle di tutti i tempi, sulla quale Goran ha avuto l’occasione di lavorare più volte.

Post Lucca

Ogni Lucca faccio una lista mentale di buone intenzioni/cose da fare che cerco di disattendere il meno possibile. Quest’anno non è stato facile, visto il tanto tempo trascorso allo stand (bella esperienza nonostante la schiena a pezzi!), ma devo dire che il bilancio è positivo come rare volte in passato.

Passare un po’ di tempo con vecchi amici e nuovi colleghi (ma ahimé solo alla sera)
Farmi fare uno sketch di Hal da Ethan Van Sciver
Farmi fare uno sketch di Yorick da Goran
Comprare un bel po’ di fumetti, tra cui Comic Show, Interni #2, A come Ignoranza #4 e War Stories di Ennis
Mostrare a Luca le tavole di Lelio per il nuovo progetto
– Fare tante foto
Esaurire tutte le copie di Peppino allo stand Beccogiallo
Parlare di un paio di progetti con un amico
Raccontare a Eddie Campbell di quanto mi sono spaventato leggendo From Hell
– Evitare di beccarmi il solito mal di gola post Lucca… 😦

La mafia è una montagna di merda anche in Veneto

Ogni presentazione è un carico di emozioni e ricordi sempre unico. Parlo ovviamente di Peppino, ma potrei anche fare lo stesso discorso per Ilaria Alpi. Inevitabilmente, parlare di mafia scatena ancora più ardore e ancora più emozioni. E ancora più rabbia. Venerdì sera a Dolo un pubblico raccolto e un paesaggio splendido hanno favorito una presentazione indimenticabile. Merito sia dell’attenzione del pubblico, sia della competenza dei correlatori, sia del clima di rilassatezza che mi ha permesso di non lesinare sui commenti sull’attualità più sfacciati (e ci mancherebbe).

Dolo si trova sulla riviera del Brenta, nota proprio per quella “Mala del Brenta” poco nota ai più se non come elemento da Trivial Pursuit. In verità, la mafia veneta ha insanguinato quelle terre e tuttora anche se in misura minore prospera nei (mala)affari immobiliari e industriali. Sapendo questo, i miei discorsi così come quelli dei due ragazzi di Libera di Piove di Sacco (PD) intervenuti e dell’assessore che ha partecipato all’intero incontro, Gianni Lazzari, sono stati più generici che concentrati sull’esperienza di Cinisi. Cosa possibilissima, grazie al valore “senza confini” della figura di Peppino e alla forza del suo modo di porsi nella lotta alla mafia.

Ma il picco emozionale si è raggiunto quando Guido, un ragazzo di Dolo, nel suo intervento ha raccontato la propria esperienza di sopprusi e minacce, che ha portato il padre a indebitarsi, vedersi bruciare il negozio, e poi morire di crepacuore (seguito poco dopo dalla madre). Con le lacrime agli occhi, Guido ha gridato dal microfono, nella piazza principale di Dolo, che la mafia gli fa schifo, che non la vuole, che vorrebbe che non fosse mai esistita, e chiedeva a me e agli altri relatori come fare. La retorica e le chiacchiere fini a se stesse non possono dare una risposta. Con le lacrime agli occhi, non è stato difficile trovare una risposta: il fatto stesso che Guido fosse lì presente, con quel microfono, a dire quelle parole a fare nomi e cognomi (come quello di Felice Maniero), cosa impensabile solo dieci anni fa, è la risposta che la lotta per quanto lunga e dura incassa piccoli successi quotidiani che fanno sperare per il futuro. Nel nostro piccolo, penso e spero che l’aver approfondito un po’ la figura di Peppino possa aver contribuito a far conoscere un mito che è da imitare e seguire anche così lontano da Cinisi; le attività di Libera proprio nei terreni confiscati a quei boss sono un grosso schiaffo a quella gentaglia; la perseveranza di amministratori come Lazzari nel portare avanti iniziative di questo tipo… sono tutte piccole grandi azioni le cui ricadute ci auguriamo si vedano nel prossimo futuro nella quotidianità di chi, nel Veneto come in Sicilia, preferisce scegliere di stare dalla parte della legalità.

Grazie ai “Becchigialli” (Guido e Federico) per l’ospitalità, all’associazione Catarsi per l’invito, e grazie a Dolo per l’accoglienza e al pubblico per la pazienza, la passione e le emozioni.

Sarà per la crisi

(cartello avvistato nel negozio di un restauratore a Sarzana, dove ho passato una splendida giornata da Comic House per il BDDay)