Peppino Impastato e Che Guevara in e-book

A partire dal 24 dicembre l’Unità, Beccogiallo e Bookrepublic mettono a disposizione per il download gli e-book di alcuni dei maggiori successi beccogialleschi. Io e Lelio facciamo la doppietta con due nostre amate creature, i libri a fumetti “Peppino Impastato – un giullare contro la mafia” (dal 27 dicembre) e “Que viva el Che Guevara” (dal 1 gennaio), entrambi a solo 2,50 € e leggibili su qualunque supporto elettronico. Cioè, non tipo tostapani e aspirapolveri, ma ci siamo capiti. Qui il sito dell’iniziativa, e qui le FAQ per capire come installare e leggere questi libri virtuali.

Peppino Impastato spiegato ai francesi (encore)

Torno a segnalare ad amici e simpatizzati alcune recensioni che le riviste del settore d’Oltralpe hanno dedicato a Mafia Tabloids – L’histoire vraie d’un journaliste face à la Cosa Nostra, titolo ad effetto che  l’editore Ankama ha saggiamente e per ovvi motivi deciso di affibiare al nostro Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia. Si sa che anche un bel titolo, per quanto magari per noi non sia l’ideale, permette che un libro venga venduto… altrimenti resta sui banconi degli stand e sugli scaffali delle librerie, e non si potrà mai né apprezzare né detestare.  E da quello che ci dicono i nostri editori francofoni, Mafia Tabloids sta andando molto bene!
Ridondanti parentesi frivole a parte, ecco le recensioni su Wmaker.net e sul blog TheCapedGamer.com, e qui sotto, la scansione di un articolo uscito sul numero di ottobre della rivista dBD. Cliccaci che s’ingrossa.

Peppino Impastato spiegato ai francesi

 
Numerosi esperti di relazioni internazionali e i maggiori diplomatici europei concordano ormai sul fatto che Sarkozy, in quella ormai celebre occasione ridereccia davanti la stampa mondiale, aveva sorriso perchè felice per l’edizione francese di Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia. E fa bene a essere contento, perchè le recensioni di Mafia Tabloïds – L’histoire vraie d’un journaliste face à la Cosa Nostra sono tutte piuttosto positive quando non entusiastiche. In attesa di altre critiques e di alcune scansioni da riviste, vi segnalo questi link, comprese le recensioni meno generose.
Più che altro, le critiche negative sottolineano che alcuni passaggi sono poco chiari senza leggere gli extra. Di certo, alcuni dettagli sono stati volutamente omessi dall’edizione italiana per precise scelte narrative: ad esempio la lunga storia giudiziaria, difficile da raccontare e forse noiosa da leggere. Altri in effetti rappresentano una base di conoscenza che noi abbiamo e all’estero no, problema su cui abbiamo ragionato sia noi autori, sia Beccogiallo, sia gli editori esteri. Eppure, pur senza scendere nei dettagli (sullo sfondo storico ad esempio), credo che la storia di Peppino sia comunque comprensibile e illuminante. E per fortuna, lo pensano in molti 🙂

Immagini della memoria

Qualche settimana fa Repubblica Palermo ha denunciato, su segnalazione di Giovanni Impastato, lo stato di degrado e abbandono in cui versa il casolare semi diroccato in cui fu assassinato Peppino.
Era triste e ingiusto che lì dove il giovane rivoluzionario che abbiamo raccontato in Un giullare contro la mafia ci ha lasciati ci fossero cumuli di spazzatura, siringhe e preservativi. Oggi, le istituzioni si sono mosse e ieri è arrivata la notizia che il bene verrà acquistato dal Comune (è di un privato) e adibito a museo. Per sensibilizzare ulteriormente sulla vicenda, Lelio ha portato a termine un progetto che gli passava per la testa da un po’. Ha radunato decine e decine di amici disegnatori e con l’aiuto di una giovane e in gamba giornalista di Repubblica, Adriana Falsone, ha proposto una galleria on line per il sito del giornale. L’iniziativa è stata segnalata anche sulle pagine del cartaceo.

Ora quella galleria, che si va ampliando giorno dopo giorno e che rischierebbe di finire nel limbo delle notizie di ieri, è stata raccolta in un blog lanciato dallo stesso Lelio. Lo trovate a questo link e vi trovate contributi, assolutamente gratuiti e sentiti, di gente del calibro di Gianni Allegra, Ausonia, Claudio Stassi, Sergio Algozzino e Mauro Biani, solo per citarne alcuni. E quando sarà pronto il museo nel casolare restaurato e restituito alla cittadinanza, ci sono già i contatti perché Casa Memoria Impastato ospiti una permanente di quelle opere nella nuova struttura.

Peppino Impastato in Francia

A volte, i casi della vita… Era un’edizione di Mantova Comics, mi pare proprio l’ultima. In una di quelle cene collettive tra staff e organizzatori, tavolate dove ci si incontra tra buoni amici/colleghi e perfetti sconosciuti, capito proprio davanti a Audrey Bonnemaison. Nonostante le migliori intenzioni, si finisce sempre a parlare di lavoro. E tu cosa fai? E posso vedere i tuoi fumetti? E cos’altro hai in programma? L’amico Diego Malara (che nelle sue recensioni su XL come in privato si è sempre complimentato per i miei fumetti), seduto al mio fianco, mi invita a mettere da parte il pudore e mostrare alla simpatica editor francese qualcosa di mio. Ovviamente, non giravo con libri appresso… ma santo Steve Jobs mi viene in aiuto, e riesco a mostrarle dal mio iPhone qualche tavola di Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia. Dicendole che non siamo riusciti a vendere il titolo sul mercato francese (ma a un editore olandese invece sì) e ci dispiaceva molto vista l’importanza di quel comicdom e la nostra convinzione sulla qualità del titolo. “Troppo localistico”, ci dicevano alcuni editor. Era proprio quello invece il punto di forza che vi trovava Audrey. A maggior ragione perché la collana che cura per l’editore Ankama, Hostile Hollster, vuole sì parlare di mafia – essendo ufficialmente incentrata sul noir – ma con punti di vista insoliti e diversi. Specie se si parla di mafia italiana. Poi le ho raccontato la storia di Peppino, e oltre a essere rimasta affascinata dal tratto di Lelio, ha compreso la forza universale del messaggio del nostro rivoluzionario, la grandezza della sua ribellione locale e familiare, l’innovazione della sua lotta tramite l’ironia e la satira. Dopo qualche scambio di mail e il coinvolgimento di Lelio e Beccogiallo, oltre ovviamente che di tutto l’ottimo staff di Ankama, l’accordo si è concluso. E questa storia si concluderà esattamente a fine ottobre, quando sugli scaffali delle fornitissime (e rispettosissime) librerie d’oltralpe arriverà Mafia Tabloïds – L’histoire vraie d’un journaliste face à la Cosa Nostra, che certamente spiccherà grazie alla bella grafica e alla splendida e tetra copertina inedita del messinese.