Il Babbo Natale della Pepsi

In puro spirito natalizio non vuole rompervi le scatole, quindi non vi taggerò in nessuna foto, non vi manderà email a catena o messaggi privati, non vi scriverà sms sconci su come si dilettano befane e renne da mandare ad altre 10 persone, né vi manderà “regali” via facebook. Però vi auguro buone feste (laiche o no, come volete) e buoni appanzamenti insieme al Babbo Natale della Pepsi (now available in no-logo version).

Servizio pubblico

Voglio venire incontro alle decine e decine di persone che finiscono su questo blog grazie a Google immagini digitando due chiavi di ricerca: “voglio morire” e “selvaggia lucarelli hard” (che li conducono rispettivamente qui e qui).
Spinto da uno spirito di servizio, anche io mi sono appellato al dio Google O’ Thep, e pur senza inserire punti interrogativi, ho trovato un po’ di risposte. Se volete morire e chiedete consigli al computer, non c’è niente di meglio che usarlo come tramite verso altri esseri umani, magari competenti, o in alternativa ragazzini che non ne capiscono un cazzo (tranne questo genio qui: “se chiedi aiuto allora non vuoi morire; se invece vuoi veramente morire non lo gridi al mondo, lo fai. Quindi sono sicuro che non morirai, almeno per i prossimi 100 anni”).

Per quanto riguarda Selvaggia Lucarelli hard, credo che questa sia la cosa più zozza che ha fatto, ma vi invito a smentirmi (per il bene di tutti). Pare che la Selvaggia abbia fatto un reportage sull’industria porno ungherese, e se vi accontate dell’accostamento Selvaggia Lucarelli – Hard, forse vi basta questo.

Chissà cosa sarà uscito dai tombini…

… dopo l’alluvione a Trapani di ieri…

Ceci n’est pas une pipe

“Paragonato alla tradizionale funzione della didascalia, il testo di Magritte è doppiamente paradossale. Si propone di nominare ciò che, evidentemente, non ha bisogno di esserlo (la forma è troppo nota, il nome troppo familiare). Ed ecco che nel momento in cui dovrebbe dare un nome, lo dà negando che sia tale.”

Michel Foucault

Celebrazioni sui muri di Torino

E chi non sapesse chi è Pino Scotto, farebbe bene a cliccare qui, qui, qui, qui, qui e sopratutto qui.