Giovanni Bivona vs Giacomo Leopardi

Contro la noia, ma sopratutto contro la monotonia faziosa dell’impianto culturale di sinistra che ci attanaglia torna il Bivona eLetterario. Per gli amici geograficamente vicini, vi ricordo che ho un cd pieno di queste chicche.

Giovanni Bivona distrugge Alessandro Manzoni

Il maestro di vita, politico rampante, critico letterario e barbiere Giovanni Bivona, che chi segue questo blog conosce bene, torna a superare se stesso. Vi lascio a due file, due estratti dalla compianta trasmissione Lettere a Giovanni Bivona, che non riesco a trovare la forza di commentare, tanto è il timore reverenziale verso il Maestro.
1. Giovanni Bivona racconta i Promessi Sposi, in particolare le figure di Renzo, Lucia, Don Abbondio e i Bravi (“che invece però poi erano cattivi!”)
2. Giovanni Bivona dice la sua su Monsignor Meringo (?!) e sul matrimonio dei preti.
I file pesano rispettivamente 5,60 e 20,70 mb, ma ne vale veramente la pena.

Giovanni Bivona al suo meglio

Intanto una segnalazione: il rilancio del mito Bivona che imperversa sul web ha avuto uno sfocio su quella che è stata la prima e fondante piattaforma multimediale della leggenda. Su Teleacras, infatti, all’interno della trasmissione “Nuove Opinioni” ci sarà una puntata dove il nostro maestro di vita preferito si confronta con il novantatreenne Calogero Costanzino per discutere dei problemi di Agrigento e del mondo tutto. Altro che Prodi vs Berlusconi! Potete vederne un promo qui.
Ma il meglio viene adesso: la prima puntata in assoluto della splendia trasmissione Lettere a Giovanni Bivona, di un paio di anni fa, sempre da Teleacras. La trovate a questo link ma se volete posso passarvi la versione ad alta risoluzione. La trasmissione, con il Maestro al suo meglio, si divede in più parti: nella prima lo stakanovista Bivona parla di politica, società, e risolve la crisi della Fiat mentre taglia i capelli ad un tizio; dopo uno spot (sempre condotto da Bivona) di un negozio di scarpe, arriva la pagina della cultura con Dante Alighieri letto da Bivona (guardacaso residente in via Dante, come ci fa notare). C’è una visionaria perifrasi del primo verso di “Tanto gentile e tanto onesta pare”, l’invito a spedire versi di Lungaretti, Fosforo e Montale (!) per nuovi commenti, e finalmente l’ultima parte, con le lettere del pubblico (?) al maestro, che tra le altre cose trova una soluzione alla ninfomania.
Se vi siete gustati lo spot elettorale, se avete goduto con il comizio, questa volta vi assicuro impazzirete. Attendo commenti.

News from the world: Bush-Bivona

Bush: “Un onore avere Bivona alla Casa Bianca”
Un meeting storico tra il filosofo politico siciliano e il presidente USA. Sul tavolo delle discussioni, i temi caldi dell’agenda politica.

WASHINGTON D.C. – Sembra visibilmente emozionato il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, quando Giovanni Bivona varca la soglia della Casa Bianca e guardandosi intorno, dopo aver notato i caratteristici divani bianchi della residenza presidenziale esclama una delle sue ormai note perle di saggezza: “Ch’ha fari, m’ha curcari?”. E’ una visita veloce quella di oggi di Giovanni Bivona dall’uomo più potente dle mondo: la sua agenda è fittissima di impegni in questo suo tour per le università americane che lo vedrà impegnato su temi come le risorse idriche e l’annosa questione della produzione umana. Ma il noto filosofo politico ha trovato tempo per un suo appassionato, particolare, studente: quel George W. Bush che proprio due settimane fa ha dichiarato al Washington Post “Giovanni Bivona è il più grande statista vivente, un uomo dalle idee chiare, onesto, e dalla grande lungimiranza politica”. Nel corso dell’incontro privato, precluso ai giornalisti, pare che i due abbiano discusso di temi come la pace in medio-oriente, l’ampliamento della Striscia di Gaza e la questione delle vignette satiriche su Maometto. Dopo una digressione sulla libertà d’espressione, Bivona ha portato all’attenzione del Presidente il tema a lui molto caro dei giunchi dai marciapiedi, con la triste e ormai scientificamente appurata conseguenza di un’epidemia di Sars.

Al termine dell’incontro, durato 43 minuti, i due uomini politici, dopo le consuete foto di rito, si sono scambiati dei preziosi doni: Bush ha donato al De Gaulle di Canicattì un orologio d’oro, e questi ha ricambiato con una forma di ricotta di Menfi.
A seguire, Bivona con la consueta professionalità e l’aplomb che lo caratterizza, ha ripreso il suo intenso tour accademico, mentre pare che Bush si sia chiuso nello studio ovale per tre ore e mezza riflettere sugli illuminanti stimoli nati dalla discussione appena trascorsa.

Il ritorno di GIOVANNI BIVONA!

Protestiamo, protestiamo, protestiamo… EPPROTESTIAMO!
Con Giovanni Bivona, il candidato ideale di ogni siciliano. Un uomo dalle idee chiare, dalla grammatica un po’ meno limpida, ma dal cuore grande. Sono riuscito a recuperare un suo vecchio comizio trasmesso sulla rete locale di Agrigento Teleacras. La stessa rete dove il presentatore del TG parla in falsetto e da la linea a se stesso quando deve presentare servizi che lui stesso ha registrato. Cmq, il filmato, 30 minuti veramente straordinari, vede il nostro esporre il suo programma, confrontarsi con gli oppositori, occuparsi del problema della signora Linuzza, parlare ai giovani di emigrazione e inglese, cercare una soluzione all’annosa questione dei giunchi dal marciapiede, e sopratutto duettare con un tizio che non si capisce, poverino, se ci è o ci fa.
Potete trovarlo a questo link (il file è in .rm, è necessaria una versione recente di RealPlayer). Mi raccomando, diffondetelo: il mondo ha bisogno di Bivona.