Omonimia portami via

AGUZZATE

Pubblico professionalmente fumetti e libri da 10 anni. M’hanno invitato a festival, rassegne, università in giro per l’Italia e un pochino anche fuori. Nella mia città, nonostante passi spesso la voglia, ho fatto decine di presentazioni: alla Libreria del Corso, al Caffè sotto il mare, alla Giunti, al Torre Pali, all’Arci Amalatesta. Oltre a essere apparso nei maggiori tg nazionali, per i libri pubblicati o i premi ricevuti, mi hanno intervistato giornali, radio e tg locali, compresa l’emittente Telesud. Le ultime volte in occasione di “La Mafia Normale”, spettacolo che è andato in replica tre volte tra Trapani e provincia, al termine del quale sono sempre salito sul palco presentato con nome e cognome (e alla prima Telesud m’ha pure intervistato).
Degli amici, giustamente divertiti, mi informano che poco fa al telegiornale di Telesud è passata la notizia della rassegna Gira Pagina, di cui sarò ospite dietro invito dell’amico Giacomo Pilati. E pronunciato il mio nome dallo speaker spuntava il faccione del mio omonimo politico. Ora, vero è, tragicamente vero!, che nella mia città non mi si fila granché nonostante la stima di cui godo (almeno un pochino, su) fuori di qui. Magari il montatore s’è pure dimenticato delle rare interviste che m’ha fatto Telesud. Ma usare google? Poteva finire sulla pagina disambigua di Wikipedia), poteva aggiungere il titolo del libro “L’invasione degli scarafaggi” e di certo non gli spuntava la pelata dell’onorevole compagno. Perché m’incazzo? Sì, un po’ è per ego. Un po’ è per i discorsi di qualche settimana fa, quando ricordavo che la difficoltà per un autore trapanese è essere trattato da autore (quindi con professionalità) prima che da trapanese (quindi da amico che tutto ci perdona). Ne consegue che manco un tg locale sa che faccia hai (condividendo evidentemente parte della colpa di cui sopra). Un po’ è anche perché queste situazioni grottesche mi ricordano quanto sia poco professionale, raffazzonato certo giornalismo locale.
E un po’ perché, scusate eh, ma io i capelli ce li ho ancora, e pure parecchi.

Supermarket Mafia: qualche pagina in anteprima

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Oggi l’Unità ha pubblicato con grande risalto sul proprio sito un estratto da Supermarket Mafia, per la precisione la prefazione con la “dichiarazione d’intenti” per il libro. Trovate a questo link il pezzo, corredato in home page da un fermo immagine da quel capolavoro che è Quei bravi ragazzi (kudos per il redattore che ha scelto la foto!). Se volete un altro assaggio, vi segnalo che il sito 10righedailibri.it ha reso disponibile per il download il primo capitolo, a questo link.

Supermarket Mafia da oggi in libreria

È uscito oggi.
E siamo a quota quattro libri in un anno: Gli Ultimi giorni di Marco Pantani a febbraio, Primo a marzo, Que viva el Che Guevara in ottobre. E adesso questo libro-inchiesta (che saggio sembra una cosa pesante, libro-inchiesta ci fa sentire tutti un po’ savianesi, voi che leggete e noi che scriviamo).
Come ho fatto a pubblicare tanto in un anno? Si deve a un certo allineamento delgi astri, qualche botta di culo, parecchie serate davanti al computer sacrificando il sonno, e un po’ di preparazione in anticipo (Primo e Pantani, ad esempio, erano praticamente pronti a fine 2010).
Sarà di conforto per i portafogli dei miei fan e per la pace interiore dei miei detrattori che ci vorrà un po’ prima del prossimo libro. E mentre voi tirate un sospiro di sollievo, qui si comincia con la promozione! E debuttiamo in casa, sabato 3 dicembre, alle ore 17:30, alla Libreria Giunti di Trapani (in via Torrearsa… ‘a loggia, per intenderci). Modererà l’amico Giacomo Di Girolamo, autore proprio oggi di una bella lettera aperta, da giornalista in trincea, che vi invito a leggere.

La notizia del giorno

Mi pare non sia accaduto niente di rilevante oggi, quindi mi limito a segnalarvi che finalmente ho tra le mani le prime copie del mio primo saggio che mi ricorda il mio primo lavoro (quello del giornalista, perbacco). Si chiama Supermarket Mafia e lo pubblica Castelvecchi nella nuova e rampante collana RX. Tutti gli altri lo troveranno nelle librerie di tutta l’Italia deberlusconizzata a partire da mercoledì 23 novembre.

Mauro Rostagno raccontato da noi e da Maddalena

In occasione dell’uscita di Il suono di una sola mano – Storia di mio padre Mauro Rostagno, Repubblica ha parlato nell’edizione di Palermo del libro di Maddalena e anche del nostro Mauro Rostagno – Prove tecniche per un mondo migliore. L’articolo, bello e lungo, è scritto dal professore Giuseppe Barbera, uno di quelli che Mauro lo ha conosciuto davvero, con cui ha combattuto, e che ancora oggi si batte per una Sicilia migliore, e bella come dovrebbe essere. Descrive il nostro libro come “Piacevole come un fumetto d’avventura, efficace e documentato come una biografia politica”. Potete leggere l’articolo a questo link. Invece sul mio blog per L’Unità poche settimane fa ho recensito il libro di Maddalena.