#JesuisCharlie

Oggi è accaduto un fatto terribile, di portata storica, che non può che far rabbrividire e incazzare chi, come me, opera nel campo della comunicazione, del giornalismo e – non ultimo – dei fumetti.

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A Milano e a Roma

Fine anno in movimento. A Milano Domenica 23 novembre alle 19.00 mi troverete alla Libreria Gogol & Co., in via Savona 101. Con due amici e pregevolissimi autori, Benedetta Tobagi e Giorgio Fontana, parleremo di Jan Karski, fumetti, memoria e chissà quant’altro. Qui l’evento su Facebook. A Roma A inizio dicembre, invece, sarò ospite di Più libri più liberi. Il 3 dicembre alle 9:30 sarò a Viterbo, ospite dell’Istituto Magistrale, per un incontro con gli studenti delle superiori dove chiacchiereremo di graphic journalism. Il 4 dicembre alle 10:00, con Francesco Ripoli e la scrittrice/assessore Lidia Ravera, mi troverete all’incontro inaugurale del festival nella Sala Diamante del Palacongressi dell’EUR, dove si farà il punto su Più libri più storie, la programmazione scolastica di Più libri più liberi. C’è un altro incontro in attesa di conferma a ridosso di Natale, ma intanto direi che può bastare.

Lucca 2014 is coming

Anche quest’anno sarò a Lucca Comics & Games e in forze allo Stand Panini… o per meglio dire il PalaPanini, l’intero padiglione dedicato a Panini Comics Italia, Disney e Figurine Panini. Farò certamente più di una capatina allo stand Beccogiallo (intorno alle 14) e a quello Rizzoli Lizard per firmare i miei volumi, e se non mi trovate lasciateli pure che ripasso. Entrambi gli stand si trovano invece nel padiglione di Piazza Napoleone. L’unica conferenza che mi vedrà relatore è “Panini Comics: In marcia verso Axis” prevista per l’1 novembre alle ore 12:00. Probabilmente andrò a fare da disturbatore al panel di Beccogiallo (giusto per pizzicare gli amici Claudio CaliaPaolo Castaldi e Tito Faraci) il 30 ottobre alle 16. Ci vediamo a Lucca!
(nella foto allegata, una banda di geni)

Gli ulivi liberati

Chiedete a un siciliano qual è il suo albero preferito: il più delle volte vi dirà l’ulivo. Maestoso e contorto, carico di Storia e di lavoro, protagonista dei nostri paesaggi palestinesi, è legati ai ricordi d’infanzia di molti e alla fortuna di tante imprese locali di oggi. Le sue braccia bitorzolute partono dalla terra da cui siamo nati noi siciliani per bene, la stessa terra da cui sono emersi, strisciando nel fango, anche i mafiosi che l’hanno stuprata. Stamattina ho visto quegli alberi che invocano rispetto circondati da bambini scatenati. Erano alberi che appartenevano a Ciccio Pace, il fu capo mandamento di Trapani. Gli sono stati confiscati anni fa e oggi sono stati affidati a Saman, l’associazione che “aiuta le persone con difficoltà a vivere”, come la definì uno dei suoi (cruciali) fondatori, Mauro Rostagno. Dagli ulivi del mafioso vengono raccolte le olive dagli ospiti della comunità, ospiti spesso vittima degli incastri della mafiosità, nella comunità fondata da chi i mafiosi hanno ucciso. Il tutto sotto gli occhi dei bambini che seguono le spiegazioni dell’esperto. E poi pane e olio, e a gara ad arrampicarsi sugli ulivi, ma col rispetto che chiedono questi nonni nodosi. È stato bello essere siciliano, oggi. E l’olio era buonissimo.

Fiamme e svastiche alla Libreria Grizzly

So che nella “Libreria indipendente” che stava nascendo allo spazio autogestito Grizzly di Fano c’erano anche libri che portavano la mia firma. Se già la notizia che un raid firmato con svastiche e “dux” sia stato accompagnato da un rogo di libri mette i brividi e fa rabbia, immaginate come mi possa sentire. Niente comunque di paragonabile a quanto in questi giorni stanno vivendo gli amici di Fano, organizzatori tra le altre (tante) cose del Festival dell’Editoria Indipendente. Massima solidarietà e l’augurio che non demordano.