In via dei matti numero zero

Amici e compagni (di merende) mi chiedono un parere sull’intitolazione di una vita di Trapani al camerata Giorgio Almirante, proposta dal consigliere comunale Totò la Pica.

Una proposta difesa su varie bacheche virtuali da giovani fascistelli o pseudo tali e vecchi (senza offesa) lupi della dialettica politica, probabilmente ammaliati dalle citazioni del Che Guevara della destra italiana (Fini, chi altri) o dall’apparizione epifanica di Donna Almirante in tv la scorsa settimana (quella del “il saluto fascista è un saluto igienico perché non bisogna stringere le mani”).

A difesa della raz–ehm, dell’iniziativa, le convergenze di intese tra Almirante e Berlinguer o all’amnistia favorita dal PCI nell’immediato dopoguerra. O anche, e soprattutto, il fatto che Giorgione nonostante sia stato tra gli autori di riviste di propaganda razziste e fasciste, e tanto fedele al duce da seguirlo a Salò, si sia poi pentito. Una giustificazione che sonda nell’animo di un uomo che non c’è più, quindi per carità, profondissima. Sul fatto che, in collaborazione con le truppe occupanti naziste, si sia macchiato più o meno indirettamente del sangue di connazionali, si soprassiede. Dopotutto era una guerra civile, e in amore e guerra, si sa, tutto è lecito.

Magari era una guerra civile anche negli anni di piombo, quando si armavano gli studenti fascisti (e dall’altra parte quelli comunisti) e dal palazzo li si guardava pestarsi a sangue prima di mandare i celerini a fare piazza pulita.

Spero in particolare che tra questi giovani neo-pro-bis fascisti (o come vogliono essere chiamati) non ci sia qualcuno che (come me) ha avuto parenti picchiati o tormentati dai fascisti – quelli veri – altrimenti si rivolterebbero nella tomba. A volte la storia vera, quella dietro l’angolo e dietro pochi decenni, insegna di più di quanto letto su internet o sugli opuscoli di regime.

ahinoi.

Comunque, se davvero si vuole proporre una strada intitolata ad Almirante, proporrei anche:

– Piazza Craxi (perché era un bravo statista, neh, e poi noi c’abbiamo Bobo (?))

– Corso Mussolini (perché i treni arrivavano in orario)

– Largo Tommaso Buscetta (ah! si è pentito anche lui, no?)

– Via Dottor Destino (dai che è il cattivo più figo dei fumetti)

– Vicolo Pietro Gambadilegno (dopotutto è simpatico)

– Via Macchianera (vedi sopra)

– Piazza Stalin (per par condicio criminosa)

– Via Michael Jackson (che ha deciso bene di smettere di essere un negraccio e diventare bianco)

– Largo Delfo Zorzi (dopotutto la magistratura lo ha appena scagionato)

– Piazza Hans Landa (che in Bastardi senza gloria Christopher Waltz ruba la scena a tutti)

Sarebbe bene che i nostri consiglieri comunali si impegnassero di più in discussioni più costruttive (consiglio da elettore, per carità). Tipo, la cittadinanza a Sodano, dovere di una città che prima ancora che anti-fascista dovrebbe essere bilateralmente anti-mafiosa.

Un saluto igienico a voi.

marco

PS: questo post è ecologico: ho riciclato alcune cose che ho scritto su Facebook.

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