Valley Forge, Valley Forge

Stra-suggerisco la lettura del ciclo di Punisher Max scritto da Garth Ennis, e disegnato da un buon numero di artisti dal tratto cupo ed efficace, tra cui spicca senz’altro Goran Parlov.
L’ultimo ciclo, intitolato “Valley Forge, Valley Forge”, chiude il cerchio sul lungo discorso sul rapporto Punisher-Vietnam cominciato su Punisher: Born e che ha attraversato come un’ombra lunga e inquietante i 60 numeri della serie Max (serie per adulti, fuori dalla continuity Marvel vera e propria) scritti da Ennis.
Un pugno allo stomaco fatto di dialoghi taglienti e trame con mille livelli di lettura, con trovate che in altri contesti sarebbero sembrate grottesche, su queste pagine diventano inquietanti e malate, e soprattutto, con amari riferimenti alla realtà contemporanea. Proprio “Valley Forge, Valley Forge”, con i suoi riferimenti espliciti e documentati al Vietnam, non può non ricordare gli altri pantani in cui in tempi più recenti si trovano i soldati americani, in particolare l’Afghanistan.

Per chi non ha problemi con l’inglese, un’ottima soluzione è acquistare i 5 tomi pubblicati dalla Marvel in formato cartonato oversized, in alternativa la Panini ha pubblicato tutta la collana Max firmata Ennis in 12 volumi.

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