La cronaca

I giorni precedenti all’esame mi era passato per la mente un pensiero che credo sia comune a molti miei colleghi nelle mie stesse condizioni. Possibile che nell’era di internet la rete non pulluli di testimonianze sugli esami orali? Gruppi su facebook, topic di forum… niente. Il popolo di internet è troppo impegnato a chiacchierare dei nuovi partecipanti al grande fratello (indovinate di chi in particolare).
Nel mio piccolo ho pensato dunque di scrivere qua due righe sulla mia esperienza. Non sarò catastrofista, lo annuncio subito. Forse perché è andata bene, o forse perchè qualcuno dai vertici dell’Ordine (indovinate chi) potrebbe venire a tirarmi le orecchie, ma sopratutto perché non ce n’è bisogno.

Premessa d’obbligo: ogni esame fa storia a sé. Ci sono millemila variabili. La preparazione, la scioltezza, il voto dello scritto del candidato, ma anche la rilassatezza dei commissari, quanto caso fanno a curriculum e scritti, se c’è qualcuno tra di loro che proviene da dove provieni tu. Sarà pure una precisazione banale, ma mi è capitato di sentire gente stupita che diceva “ma come? questo a me non l’hanno chiesto!”

Sulla storia della Sicilia, ad esempio, a me non hanno chiesto niente. Niente sullo Statuto o sulla mafia, né sui fasci Siciliani o l’indipendentismo. Invece mi hanno fatto una domanda di attualità sull’Mpa di Lombardo.

La mia tesina era sul Corriere dei Piccoli. Ne avremo parlato si è no 5 minuti, ma il tema credo sia piaciuto a tutti quanto meno per l’inevitabile effetto nostalgia (salito a mille quando ho sciorinato l’elenco dei personaggi apparsi su quelle pagine). La tesina è servita da spunto per una domanda sulla Carta di Treviso (e le eccezioni sul non mostrare il volto dei minori). E qui chiaramente il collegamento era con il caso Denise che ogni trapanese dovrebbe ripassare. Mi è stato chiesto cos’è la prescrizione, due parole sull’Inpgi. Avendo fatto anche il grafico, mi hanno messo davanti una pagina piuttosto semplice chiedendomi di descriverla. Guardando il curriculum, hanno letto che sono laureato in Giornalismo per Uffici Stampa e allora mi hanno chiesto una cosa abbastanza dettagliata sulla legge 150/2000 (sui tempi di attivazione dell’Urp) che io non ricordavo. Poi due domande su Obama, sulla sua politica economica e del perché dei paragoni continui con Roosevelt (questo perché il mio scritto era sul 44° presidente).

Come vedete, cari futuri colleghi (ehehe), ogni esame può sfociare in mille strade a seconda della propria esperienza personale, dal curriculum e dai compiti. Anche dai nomi e cognomi (mi aspettavo qualche domanda sul mio omonimo), dalle vie e dalle città da cui si proviene. Ad una ragazza di Napoli hanno fatto una domanda sul presidente Leone. A un ragazzo che lavorava per il Sole24Ore lo hanno tempestato di domande di economia, tutte relativamente accessibili. A un ragazzo di Catania hanno chiesto quale ricorrenza si ricordava a Messina dopo cent’anni (il terremoto, ignoranti). A un’amica che ha fatto una tesi su “cose di Chiesa” è stato chiesto cos’è il vaticanista. A una tipa che aveva vissuto 5 anni a Berlino, stando al curriculum, Insomma, non mi pare che la Commissione sia un branco di cerberi. A me pare siano stati comprensivi e umani, anche davanti a chi tentennava. Poi magari da qui alla fine della sessione saranno sfiniti e nervosi, ma credo che tutto sommato se la passino bene da quelle parti.

Altre cose chieste nei pochi altri esami a cui ho assistito: astensione e ricusazione del giudice, pena edittale, rettifica, Unci, ribattuta, leggi razziali in Italia, diritto all’oblio, menabò, 416 bis, lavoro di desk, impugnazione di una sentenza, Giolitti, opus dei, sottosegretari (chi li nomina, davanti a chi giurano, per quanto restano in carica), lobby, pluralismo, cosa ospita il Viminale, cosa ospita la Farnesina, percentuale di pubblicità in un giornale, quando il presidente della Repubblica rinvia alle Camere una legge, prescrizione.

Ho studiato dall’Abruzzino (i libroni si può dire che non li ho toccati), dall’Izzo/Ranucci e dal Carrubba. Ho dato un’occhiata al Murialdi per storia del giornalismo e sopratutto ho visto tanti tg e letto almeno un giornale al giorno. Ho anche fatto un elenco della roba che avrebbero potuto chiedermi (roba sulla Sicilia, su Obama etc) e grazie a internet ho ripassato un po’ navigando qua e là.

Questo è quanto. In bocca al lupo… l’importante è che non vada così:

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4 pensieri su “La cronaca

  1. Se non si trovano commenti sugli esami per accedere agli albi professionali, è perché moltissimi autori violerebbero la deontologia e verrebbero buttati fuori immediatamente dall’Ordine! :-)Invece se si delinque spesso non si sognano nemmeno di cacciarlo dall’albo professionale…

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