Ritornare è un po’ morire

Eccomi. Non avete idea. Non. Avete. Idea. Forse potete immaginarvi un po’ quello che ho passato in questi giorni leggendo le cronache.
Prima l’esame all’Ergife. Qui le cronache di Corriere, TgCom e Repubblica.
Con quella bella esperienza alle spalle, ho preso il primo treno utile per Pisa, arrivando dopo mezzanotte. La mattina dopo sono stato a Lucca, ed è partita la seconda maratona. Qui le cronace di Sole24 Ore e Repubblica. E sopratutto, qui il colossale specialone di Comicus.it (un applauso ai ragazzi, prego). Dal disegno di Daniele Tomasi qui su (parodia del manifesto di Leo Ortolani) potete avere un’idea dello stato di confusione di quei giorni lucchesi.
Io in due giorni ho condensato il solito stress che di norma distribuisco su quattro giornate. Sono stato (poco, per la verità) allo stand Beccogiallo, ho fatto costruttive, divertenti e importanti chiacchierate con tanti amici, ho comprato poco ma buono (anche se avrei voluto comprare di più). L’unica fila l’ho fatta da Gipi, giusto per chiedergli di scrivere anche solo “due parolacce”. Poi vi dirò cosa m’ha scritto quella canaglia. Dovrei fare il consueto elenco con tanto di link di quelli che ho incontrato, salutato, conosciuto. Non lo farò, perché sicuramente dimenticherei qualcuno e poi chi vi sente, eh. Cito solo due persone, tra i più cari amici su cui posso contare: Francesco Farru e Carlo Del Grande. Anche se siamo “cresciuti”, abbiamo condiviso tante piccole grandi avventure che quando ci rivediamo sembra una rimpatriata tra fratelli.
Poi sono contento di avere chiarito alcune cose, di aver preso decisioni fondamentali, di avere firmato finalmente il contratto per il fumetto su Peppino Impastato con Beccogiallo (ebbene sì). Sono davvero contento del mio incontro con il grande John Romita Jr, dopo anni di scambi epistolari via email, della resa finale di Mono #5 dell’anellino di Lanterna Verde regalatomi da Sergio e Gianluca.
Questa credo sarà, per molti motivi che dirò presto a voi affezionati lettori e agguerriti detrattori, l’ultima Lucca “di questo tipo”, per me.
E sono stanco, sì, ma soddisfatto.

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7 pensieri su “Ritornare è un po’ morire

  1. Grande! complimenti per Peppino..con chi lo fai?:)ps..mentre lavoravo avevo la tv accesa e una pubblicita annunciava che il 14 di novembre su history channel(sky)faranno uno speciale proprio Su Peppino Impastato..neanche a farlo apposta!

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