Le colpe dei padri, dei figli, e degli "zii"

Finalmente l’inchiesta “Mafia e Appalti 2” arriva a toccare ufficialmente anche l’onorevole deputato dell’Ars Paolo Ruggirello.
”Cosa nostra, nel 2001, in occasione delle elezioni comunali di Erice, avrebbe pilotato voti in favore del candidato Paolo Ruggirello, attuale deputato regionale dell’Mpa”. Lo ha detto oggi in aula l’ispettore di polizia Nicolo’ Palmeri, deponendo come teste dell’accusa davanti ai giudici del tribunale di Trapani nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta ”Mafia e Appalti 2”, che vede imputato, tra gli altri, l’ex assessore regionale al Territorio, Bartolo Pellegrino. Durante la deposizione in aula, l’ispettore ha poi fatto riferimento alle elezioni comunali del 2003 a Valderice. In quell’occasione, ha ricordato l’investigatore, negli uffici dell’imprenditore valdericino Tommaso Coppola (oggi in carcere a seguito di una condanna in primo grado per associazione mafiosa), era presente Bartolo Pellegrino, ”e concordarono di puntare sul candidato a sindaco Mario Sugameli del centrodestra”. Le elezioni vennero pero’ vinte dal centrosinistra. Il processo e’ stato rinviato al 17 settembre. (Ansa 30/7/08)
Al di là della sorprendente mancanza di doti oratorie del Ruggirello, sono i suoi legami con lo “zio politico” Bartolo Pellegrino (comodamente ai domiciliari per le solite questioni d’appalti), il cognato Vito Augugliaro e il papà, il fu Giuseppe (a cui vengono intestati memorial e eventi nonostante un passato, diciamo così, “discutibile”) a suggerire almeno un po’ di veridicità nelle accuse e nella sua capacità di raccogliere consensi stratosferici (pur essendo relativamente nuovo alla politica). Sul Giornale di Sicilia leggo che Ruggirello si è difeso dicendo che “non ha mai chiesto voti all’indiziato mafioso Filippo Coppola” e che ai tempi “il fratello Mimmo Coppola faceva parte del gabinetti di Pellegrino”, insieme a Ruggirello. Pare lo stimasse tanto da averlo raccomandato al fratello Filippo, che in carcere aveva detto di sostenere alle elezioni “il fratello di Bice” [Paolo. ndr].
Probabilmente Ruggirello verrà premiato con una poltrona al senato quanto prima.
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One thought on “Le colpe dei padri, dei figli, e degli "zii"

  1. Qui http://www.claudiofava.it/old/siciliani/memoria/banche/ban01.html'articolo di Fava da I Siciliani a cui fa riferimento Enzo Guidotto.E a proposito di Pellegrino, ecco cosa succedeva il 21 febbraio 2002″ Arrestate tra Palermo e Monreale (Pa) 10 persone accusate di essere vicine al capomafia latitante Giuseppe Balsano e di controllo sugli appalti, estorsioni, traffico di droga, ricettazione di auto rubate. Tra loro líimprenditore edile Antonino Giorlando, che avrebbe tenuto i contatti con Balsano e il meccanico Benedetto Buongusto. Tra le intercettazioni telefoniche e ambientali utilizzate per líinchiesta cíË quella di una conversazione tra líassessore regionale al Territorio Bartolo Pellegrino e Antonino Sciortino, uno degli arrestati. Pellegrino, parlando di una cooperativa che mirava a farsi affidare un immobile sequestrato a Balsano, proponeva di mettere a capo Alessandro Leto (anchíegli arrestato) piuttosto che Buongusto, ritenuto ´impresentabileª e si sarebbe espresso nei seguenti termini: ´Se qualche infame parla con gli sbirri…ª. Deputati dellíopposizione chiedono le dimissioni di Pellegrino che, peraltro, non sarebbe indagato. Pellegrino nega di avere usato il termine ìinfameî e sostiene che líespressione ìsbirroî Ë ´elogiativa’.”(da narcomafie.it)

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