Di faccendieri e missili radioattivi

Ultimi aggiornamenti sul caso Alpi su un lungo articolo su L’Espresso, che torna a occuparsi della vicenda dopo poche settimane.

“un giorno (…) pervenne una comunicazione da Greenpeace di Londra, nella quale si diceva che al largo della Somalia, nella zona di Bosaso, c’era una nave che inabissava in mare dei fusti”. E il dato pesante è che le indicazioni si rivelano “identiche a quanto contenuto nel progetto O.d.m di Giorgio Comerio”. Un quadro cupo, anche per la tempistica. La fase avanzata delle trattative tra O.d.m. e Ali Mahdi è del settembre 1994; Alpi e Hrovatin vengono uccisi il 20 marzo 1994; e l’anno dopo, a villa Comerio, viene trovata copia del certificato di morte di Ilaria Alpi.

Ilariaalpi.it intanto segnala il mio pezzo su Rostagno di qualche settimana fa e un’intervista di Saverio Lodato al pm Ingroia
che riprende l’idea del legame tra gli omicidi Rostagno e Alpi sottolineando quanto ho già scritto nel mio pezzo alla luce delle rivelazioni sulla firma di Cosa Nostra nell’assassinio di Mauro: “un movente di mafia non esclude altri moventi”.

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