Faster than a speeding bullet

Parliamo di cose allegre. Anzi, di voti allegri. Roberto Recchioni, lo sceneggiatore italiano che può vantare di avere pubblicato un numero di fumetti pari a 1200 volte il suo peso corporeo, ha sventolato la bandierina a scacchi del Writer’s death race, giochino-concorsino tra scrittori e sceneggiatori, che si sono sfidati a suon di racconti sul tema della velocità. Ho partecipato anche io (vivendo sempre di corsa non potevo esimermi) con una cosina che si legge in cinque minuti (appunto) con protagonista un supereroe italiano e i suoi dilemmi amorosi: “Più veloce di un proiettile”. Il titolo è una classica e facilmente intuibile citazione nerd, i contenuti sono partoriti da una mente nerd. Ma credo che la novella piacerà anche a chi non rientra nella categoria. Se vi è piaciuto, o per gratificare il mio ego, magari mossi dalla pietà per il partecipante geograficamente più vicino all’Africa, potreste votarmi nella colonna a destra che trovate sul blog del WDR. Chiaramente vi suggerisco di leggere anche gli altri racconti nell’antologia virtuale… io ne ho letti alcuni e sono tutti molto gradevoli, con alcuni che virano verso il piccolo gioiello.
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5 thoughts on “Faster than a speeding bullet

  1. Votato!!!! ps: visto il tipo di velocita’ a cui fai riferimento,e al fatto che anche un altro concorrente ne ha trattato.. dobbiamo forse chiamarti,”Marco P.??????” ehe

  2. ecco, mi tocca precisare che quella storia non è autobiografica. E con Melissa c’è la solidarietà che c’è tra tutte le persone sotto il metro e sessantacinque.PS: grazie del voto! 😀

  3. mannaggia la pupazza! ma lo sai che avrei provato a partecipare se mi avessero contattato?! Era una bella sfida, piuttosto anzichèno! Vabbè…per la prossima mi prenoto.ps: premetto che non ho ancora letto i racconti; ho deciso che me li stampo e me li leggo con calma, perchè comincio ad avere un pessimo rapporto con il monitor del mio computer. ciao! 😉

  4. cugino letto e votato!!bravo…bella anche la precisazione sulla nn autobiografia, era dovuta…e importante, devo dire che anche le altre storie sono molto belle!!un abbraccio Domenico Rizzo

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