2007. Facciamo un po’ d’ordine

Il Bollettino di guerra cambia faccia per la seconda volta in due settimane e per l’ennesima volta dal 2004 ad oggi. Chissà per quanto mi soddisferà questa nuova versione, che riecheggia le copertine dei fumetti di propaganda (più o meno sottili) che Usa e Gran Bretagna pubblicavano tra gli anni ’40 e ’50. E’ una grafica più sobria (!) e ha più personalità rispetto a quella un po’ esagerata (col deserto sullo sfondo) degli ultimi giorni, che tra l’altro dava problemi di visualizzazione su alcuni browser.

Ne ho approfittato anche per ripulire la colonna a destra e fare finalmente un elenco dei miei fumetti e delle mie traduzioni finora pubblicati (ne è passata di acqua sotto i ponti, eh). Uno spazio che si sostituisce alla colonna “fumetteria” a destra con le ultime novità anche perché quello scaffale virtuale rischiava di essere vuoto nei prossimi mesi. Cari maligni, non è come pensate voi: per pubblicazioni in vista per i prossimi due anni sto lavorando ad almeno cinque volumi (cinque), anche piuttosto eterogenei fra di loro. Non posso dire di che si tratta ancora, e cominciando la lavorazione praticamente adesso c’era il rischio che la colonna fumetteria riportasse per i prossimi sei mesi sempre la stessa roba. Quindi aggiornerò l’elenco con i fumetti pubblicati di mano in mano e magari creando qualche spazio ad hoc come fatto col booktrailer di Ilaria Alpi nella colonna a destra. Resta il fatto che tra un post e l’altro vi aggiornerò sulla mia produzione fumettistica. Ridendo e scherzando, poi, in questo 2007 la mia firma si è trovata sugli scaffali delle fumetterie ogni mese, con i volumi da me tradotti: più di 3500 pagine su cui mi sono divertito tanto: roba di Broome, Johns, Fox, Chaykin, Mignola, O’Neil, Gibbons e un grande, grandissimo autore di cui ho avuto l’onore di adattare un piccolo gioiello (e che non posso ancora annunciare). E ho appena cominciato con la Sinestro Corps War, la storyline meglio riuscita del 2007 fumettistico americano.

Insomma, è stato un anno cruciale, dove mi sono speso tanto, ho rinunciato al riposo e ho accumulato tante soddisfazioni nel campo lavorativo (e non solo). Tanti semi sparsi qua e là hanno germogliato, il successo di Ilaria Alpi e l’affermarsi di Mono mi hanno finalmente fatto conoscere come Marco Rizzo autore, non Marco Rizzo-quello-di-comicus, e sopratutto mi hanno portato la stima di tanti colleghi. Il lavoro sulle traduzioni, grazie a Alessio e Pasquale, mi ha gratificato moltissimo. Nel campo giornalistico è bello avere riconosciuto l’impegno nel proprio lavoro, e non parlo solo dei due mesi di contratto al Giornale Di Sicilia, ma della stima guadagnata sul campo dai colleghi.

L’anno prossimo spero di poter reggere il ritmo massacrante di questi mesi e di riuscire a pubblicare questi cinque fumetti a cui tengo molto. Magari una vacanzina in mezzo non mi farebbe male…

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3 thoughts on “2007. Facciamo un po’ d’ordine

  1. Mi accodo ai complimenti per la nuova grafica (tienila, che è buona), e aggiungo gli auguri per un 2008 col doppio di soddisfazioni rispetto al tuo pur splendido 2007. Ma come cazzo fai?

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