Emerald Twilight

Finito! Due minuti fa ho terminato la traduzione di Classici DC: Lanterna Verde vol.12, che vedrete in edicola a dicembre, ultimo numero della maxiserie Planeta che ha ristampato i primi 75 numeri della serie Silver Age Green Lantern. Una collana firmata da maestri come Gardner Fox, John Broom e sopratutto Gil Kane, che nei 60 e passa numeri che disegna matura il suo tratto già peculiare raggiungendo le vette per cui è noto. Un lavoro che mi ha impegnato negli ultimi 8 mesi, su un personaggio che è certamente tra i miei preferiti: prima supervisionando le traduzioni di Daniele Brolli nei numeri due e tre, poi passando io stesso nel ruolo di traduttore a partire dal numero 4 fino a questo ultimo volume. Per la cronaca, le storie successive sono quelle, ben note, firmate dalla coppia O’Neil/Adams recentemente raccolte in un unico volume.
In queste 1400 e passa pagine che ho tradotto, più le 300 che ho supervisionato, ho visto il personaggio trasformarsi, attraversando gli anni ’60. Ho visto le prime storie di pura fantascienza, con elementi da EC Comics, e le avventure dove il potentissimo Crociato di Smeraldo si accaniva contro sfigatissimi gangster o spie “straniere” chiaramente russe. Ho visto spuntare i primi nemici, i veri e propri villains, come chiaramente Sinestro, ma anche Sonar, Black Hand, Hector Hammond, e Zaffiro Stellare. Proprio la prima apparizione di Star Sapphire è la prima storia che ho tradotto, dove così si legge nella prima pagina:

– Non voglio sconfiggere Lanterna Verde… ma devo!
– Ecco una vera donna del mistero! Avvolta nella segretezza, mascherata dai più oscuri inganni! Chi è? Perché minaccia Coast City? A nessuna di queste domande il potente Lanterna Verde è in grado di rispondere, perché non sospetta nulla sulla
VITA SEGRETA DI ZAFFIRO STELLARE!

Mentre dopo un viaggio nell’universo di antimateria di Qward ho appena concluso la mia corsa:

– Che ironia, a pensarci! Ho salvato la vita dell’unica persona nell’universo in grado di distruggermi!
Ma se dovessi, lo rifarei!
– Fine

Ho anche visto crescere, maturare ed adattarsi ai tempi il linguaggio. Dalle tante vignette piene di balloon alle prime rare splash page, fino alle composizioni più ardite – per i tempi – come questa, sul numero 74 (da notare la disposizione strategica delle vignette a destra):

Ho visto come presto ci si è trovati in difficoltà, narrativamente, con un personaggio troppo potente: con scuse anche ridicole si è cercato di impedirgli di usare il potentissimo anello, o si è cercato di umanizzarlo facendolo diventare da avventuroso pilota d’aerei a ordinario assicuratore o rappresentante di giocattoli (!). Ho visto usi improbabili del colore giallo, tallone d’achille dell’anello del potere. Ho visto timidi tentativi di inserire elementi di attualità (gli hippie, ad esempio). Ho visto anche il complesso evolversi della storia d’amore con Carol Ferris, con tutti i buchi di sceneggiatura possibili: un rapporto che è una variazione intelligente del tema Superman-Lois-Clark. E sopratutto ho visto Hal prendersi un numero impressionante di botte in testa!

Insomma, anche questo capitolo è chiuso. Continuerò a seguire Hal e le Lanterne nella serie regolare pubblicata bimestralmente (con Ollie, con cui alterna le avventure) e negli speciali (come quello, divertentissimo, su Guy Gardner in uscita questo mese). Non vedo l’ora di tradurre lo speciale Sinestro Corps, veramente una delle più belle storie (non solo di LV) che mi sia capitato di leggere ultimamente 🙂

Per concludere, dopo l’apertura vintage con la sigla del serial che andava in onda sulla Cbs nel 1967, vi offro questo bel fan made trailer che prendendo qua e là da altri film ci dà una simpatica (e ahinoi ipotetica) versione cinematografica di Lanterna Verde.

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Un pensiero su “Emerald Twilight

  1. la cosa delle botte in testa mi ha fatto ridere un sacco, hehedeve essere stato comunque molto emozionante, dato l’amore che provi per il personaggio, è una sensazione che invidio A_A

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