We shall overcome… the absence

Scusate l’assenza. Sono ancora senza internet nella casetta nuova, non sono tornato a Trapani nelle ultime due settimane ne ho avuto tempo di collegarmi granchè.
Però ho scritto e studiato parecchio… e sono stato a Roma, l’altro ieri, per il concerto di Bruce Springsteen. Ecco il pezzo che ho scritto per il giornale dell’Università. La foto è stata scattata dal compare Dario Savalli 🙂

Springsteen conquista Roma
12mila alla chiusura del tour

Un concerto a tema country: anche le canzoni rock del “boss” vengono riadattate dalla sua nuova band. Tra il pubblico uno dei fedelissimi: “Ho conosciuto la sua musica a 18 anni, adesso ne ho 41 e canto le sue canzoni come ninna nanna per mio figlio”

Sassofoni da New Orleans, violini dalla East Coast, organetti dalla California, banjo dall’Arizona, chitarre dal Midwest. E a tenere tutto insieme, la voce sempre più rauca di Bruce Springsteen, New Jersey. “The Boss” ha portato al Palalottomatica di Roma, dove ha concluso il suo ultimo tour italiano, l’America che piace, quella della musica appassionata ed appassionante.Questa live session, intitolata “We shall Overcome” come il disco che promuove, vede il cantante accompagnato da una nuova band di ben 17 pittoreschi elementi. La “Seeger Session Band” omaggia il cantante folk Pete Seeger, ma non ci sono solo le canzoni del maestro riscoperto, nella scaletta. C’è spazio per sucessi vecchi e nuovi di Springsteen (la commovente “My city of ruins”, l’intensa “Growing up”, il classico “Atlantic City”) in chiave ovviamente country-folk, così come di pezzi che risalgono al vecchio west o ai primi del novecento. Il cantante, ormai quasi sessantenne, riesce a coinvolgere il suo pubblico di rockettari in canzoni come “Jesse James” o “John Henry” o nell’intramontabile “When the saint go marching in”.
Il Palasport della capitale è gremito (quasi 12.000 presenze), l’acustica è buona e la platea composta da fan dalle età più varie: “Ho conosciuto la sua musica a 18 anni, adesso ne ho 41 e canto le sue canzoni come ninna nanna per mio figlio”, ci racconta Paola, al suo quinto concerto del “boss”. Dario è coinvolto dall’entusiasmo della Seeger Session Band: “Sembra un gruppo di amici che si riunisce per divertirsi e ci invita a divertirci con loro”. Il concerto romano segue quelli di Bologna, Torino, Perugia, Caserta e quello nella suggestiva Arena di Verona. Il tour è accompagnato da una nuova edizione del disco con cinque tracce inedite in più, sia scritte per l’occasione, sia altri classici pezzi della storia musicale nordamericana.
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