I sette soldati di Morrison

Ho letto il primo promettente e divertente volume americano della saga Seven Soldiers of Victory. In sostanza, il buon Grant Morrison (che chi segue questo blog sa da me amatissimo), ha ripreso dei personaggi di “seconda fascia” dell’Universo DC, e li ha rimodernati, a volte creandone una nuova versione che ha in comune solo il nome con il predecessore. La saga dei sette soldati si dipana su due numeri unici, e tra il primo e il secondo one-shot ci sono sette miniserie di quattro numeri incentrate su un singolo protagonista. Il bello è che i 7 personaggi non si incontrano mai (a volte si sfiorano), non interagiscono, e non è detto che nell’ultimo capitolo lo facciano. Inoltre, ai disegni, dei grandissimi artisti, più o meno conosciuti. C’è da dire che anche con i disegnatori Morrison da una certa spinta spostandoli dalla serie B al ruolo di star, esaltando le loro qualità o mettendoli sotto i riflettori: è il caso ad esempio di Cameron Stewart, su Guardian o del grandissimo Ryan Sook(su Zatanna). Sook lo avevo notato tempo fa su The Spectre: un riuscitissimo misto tra Adam Hughes, Mike Mignola e P. Craig Russel. Su Zatanna usa meno neri, ma è efficacissimo ed espressivo.
Inoltre Grant osa misurarsi con creazioni di Jack Kirby come Mr Miracle e Guardian, e il risultato fino ad ora pare rispettoso nella sua innovatività.
Ho deciso di acquistare la serie con i volumetti americani: 224 pagine l’uno contro le 96 pagine di come verrà serializzata in Italia (con un notevole risparmio anche).
Ecco alcune “Morrisonate” tipiche, ossia quelle trovate tra il geniale e il naif che hanno fatto la fortuna di Morrison (vedi All Star Superman), sui concept generali delle prime serie:
– Su Seven Soldiers #0 (il primo one-shot) tutta la squadra dei Seven Soldiers viene massacrata. Questo da ovviamente spazio alla nuova formazione-non formazione.
– Zatanna è una supereroina e maga affermata con una nevrosi che non le permette di usare i suoi poteri. L’ultima volta che l’ha fatto, ha chiesto la materializzazione del suo uomo ideale e si è presentato un demone mutaforma.
– Klarion è uno degli abitanti di un regno sotterraneo popolato da una sorta di puritani dalla pelle blu che però praticano anche magia e resuscitano i morti per usarli nei lavori pesanti…!
Shinig Knight racconta di come un cavaliere di Re Artù e il suo cavallo alato parlante cadino sulla Terra dopo una battaglia in un castello volante dove le leggi del tempo non valgono. Ecco che si materializzano nella Los Angeles dei giorni nostri…
– Guardian è il supereroe del quotidiano “Manhattan Guardian”: una mossa pubblicitaria ma anche un passo obbligato, visto che le notizie per il giornale vengono scritte dai suoi intrepidi lettori, e Guardian è il loro capofila, il loro simbolo e il reporter di punta della Newsboy Army. Nei primi episodi, deve confrontarsi con i pirati-barboni-serial killer che vivono nella metropolitana di New York ed usano i treni come navi e la rete della metro come il loro mare.
Geniale!
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