Addio al mio castello

Marcondirondirondello.
Oggi ho cominciato a traslocare. Dovrò infatti lasciare l’appartamento dove ho vissuto (in affitto) a Palermo negli ultimi tre anni, perchè il proprietario se lo venderà (o almeno cercherà di farlo… la vedo dura) dopo la morte della fantomatica “vecchia”, mamma del proprietario e vera autentica proprietaria della casa.
In ogni caso, dovrò lasciare il nido dove negli ultimi anni ne ho passate davvero di tutti i colori. Esperienze belle e brutte: sudate sui libri, bellissimi momenti di passione, terribili incazzature, litigi clamorosi, mangiate, spaghettate alle 3 di notte, maratone di film. Dovrò rinunciare al palo di ghisa smontato e trasportato a mano da via Libertà fino in casa, non sarà facile trasportarlo nella nuova casa. Ecco, un bel problema la nuova casa. Visti i prezzi aumentati spropositamente negli ultimi anni di certo sarà impossibile trovare un buco nella zona dove siamo (la zona “bene” di Palermo). Mi sa che finiremo in via delle Scienze, vero cuore della vita Universitaria ma anche fulcro della cultura filo-quartieri spagnoli (come si denota dalla musica napoletana a palla a tutte le ore) a Palermo.
Dovrò rinunciare alla rosticceria sotto casa e ai mitici mini-pezzi da 40 cents (che usavamo come valuta di scambio con i miei coinquilini), al cono gelato a 1 € di Samuele (uno dei migliori) alla simpatica panettiera Betta Minnazze (per i non siculi, traducibile con “Roberta Senoni”– ehm ehm), a tre edicole nel giro di 500 mq, ai fragranti cornetti di Ganci, per non parlare della comodità di uscire a piedi a qualunque ora.
Vi mostrerò qualche simpatico dettaglio di quella che è stata la Riz-Caverna:
La porta della mia stanza: notare il marchio “Qui si accettano buoni pasto” e l’autocaricatura con citazione di Pazienza

La parete destra (piena di foto, tickets e cazzate varie e dove non si vede il poster del Rocky Horror Picture Show)

La parete sinistra (con i disegni regalatimi da Enza Fontana, Luisa Russo, Lee Bermejo, Paolo Bacilieri e Francesco Siena) dove i poster di Alex Ross sovrastano il letto.

Una delle due librerie nella mia stanza (con un assaggino della mia collezione di comics… un assaggino!)

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4 pensieri su “Addio al mio castello

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