Cosa viene prima?

Popolo, mi scuso per il tono da fine del mondo degli ultimi messaggi apparsi sul blog… ma proprio non riesco a fingermi allegro o strafottente. Sono maschere che si mettono addosso per sopravvivere nella società. Per alcuni ci vuole impegno, per altri è spontaneo. Occhio, non è una forma di ipocrisia. Oddio, per certi versi lo è, ma più che altro è una convenzione sociale. Io spesso mi lascio scappare frasi, espressioni, comportamenti, che nessuna maschera mi filtra. A volte la cosa mi mette nei guai, anzi, spessissimo. Ma c’è chi apprezza la mia schiettezza, in primis me stesso.
La depression-mode di questi giorni viene alimentata da quel mostro bifronte chiamato rock e dal suo compare pop (ma pop di un certo livello, miei cari!!!). Nel romanzo Alta Fedeltà (e nella sua trasposizione filmica) il protagonista Rob Gordon si chiede:

Cosa viene prima? La musica o la tristezza? La gente si preoccupa dei bambini che giocando con le pistole e guardando film violenti vengano traumatizzati. Ma nessuno si preoccupa di bambini che ascoltano migliaia, letteralmente migliaia di canzoni su cuori infranti, dolore, abbandoni, sofferenza e tristezza. Ascoltavo la pop music perchè ero triste, o ero triste perchè ascoltavo la pop music?”

Come la musica riesce a tirarti su riesce terribilmente a deprimerti e sconvolgerti. Ogni frase, ogni suono, ogni parola, persino le copertine degli album, riescono a rievocarti ricordi spiacevoli quando proprio cerchi di allontanarli. Ma anche qui un altro problema da big bang: sono questi ricordi già ronzanti nella testa a far notare quelle cose, o sono queste cose a rievocarti i ricordi?
In ogni caso, meglio cercare di evitare alcune canzoni in situazioni come queste. Certo, a volte non è facile. Senti canticchiare dal tuo amico “Piccola stella senza cielo” o appena accendi l’autoradio passano “The reason”, giusto per citarne due fresche fresche che tutti conoscono (a caso. ..giuro..si..si..come no!), e maledici il mondo! Canzoni che non hai mai sentito ma che conosci grazie a lei (o film, o libri etc), te le ritrovi davanti appena accendi la TV, appena ti fai un giro su internet o quando cazzo meno te l’aspetti! Sembra che l’universo intero si prenda gioco di te. Come si fa ad andare avanti in questi casi??
Si può cercare di darsi una mano. Andare contro l’intero sistema cosmico/karmico evitando accuratamente (o almeno tentando) determinate canzoni.
Ecco la top five (mi limito, eh, sarebbero molte di più!) delle canzoni che sto evitando accuratamente in questi giorni:

1- Gabry – Vasco Rossi
2- You’re the sunshine of my life – Stevie Wonder
3- You take my breath away – Queen
4- Una canzone per te – Vasco Rossi
5- Patience – Guns n’ Roses

(bizzarro che ci siano due canzoni di Vasco, non certo il mio cantante preferito! L’universo continua a burlarsi di me?)

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