Tipologie umane e umanoidi: "Il Creativo"

Qualche giorno fa, ho avuto occasione di avere un faccia a faccia con una serie di Creativi. Il Creativo, da non confondersi con Cretino (e non è facile), è un tizio che si proclama tale ed ha conferma del suo status dal continuo riversarsi di denaro nelle sue tasche in cambio di nulla.

Il Creativo è solitamente brutto, bruttino. E’ uno sfigato che ha trovato lo scopo della sua vita con un’attività redditizia e poco impegnativa. Si riscatta dalle prese in giro delle medie andando in giro con un abbigliamento che lo rende riconoscibile e che impone (almeno lui così crede) il rispetto della gente: solitamente jeans attillati, camicie sfolgoranti o monocrome pastello, giacche improbabili e cravatte slacciate. Ha degli occhiali dai colori improbabili, le montature di ampiezza variabile: vedere attraverso quelle lenti è un continuo trip. Ha la barba incolta, i capelli scombinati, se non coperti da qualche insolito copricapo. Basette, pizzo o barba hanno combinazioni fantascientifiche sul suo viso. Ha delle scarpe vecchie, consumate, riesumate dal guardaroba del liceo, l’unica cosa vecchia (ma comunque di marca) del suo abbigliamento. Guida una Smart, o tutt’al più una Mini. Di certo niente di Big o Over. Ma scendiamo nei dettagli. Il Creativo fa un lavoro a suo dire faticoso e fondamentale per la società. E’ un lavoro dal nome solitamente anglofono, lungo e di recente invenzione. Copywriter, Press Officer, Graphic Chief, sono gli esempi più banali. Chiedete, pagate, e avrete una preziosa relazione infarcita di belle parole, oppure un logo banalissimo ma arricchito da teorie quasi zen sulla comprensibilità del messaggio. Il creativo ha le unghia pulite pulite, ma si fa chiamare “operaio”, “braccio” o altre cose che secondo la sua etica post liberal radical chic innalzerebbero il valore della sua professione.

Anche voi potreste incontrare un creativo. Anzi, potreste incontrarne una stupefacente varietà, in branchi di decine di esemplari, nei raduni chiamati “l’ape” o più esplicitamente “l’aperitivo”, verso le 19:00, 19:30, nei locali più in della città. Quei locali dove la gente è sempre impettita, profumata e disposta a dare mance più care del piattino di pasta nouvelle cusine .

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